Un Museo: la sua storia e il suo "profumo"
La collaborazione dell'Associazione I profumi di Boboli con il Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze, Sezione di Zoologia "La Specola", ha dato vita dal 2009 ad eventi espositivi di grande pregio.
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L'Imperiale e Reale Museo di Fisica e Storia Naturale fu fondato dal Granduca Pietro Leopoldo nel contesto di un progetto illuministico di acculturazione popolare. Egli acquistò e fece ristrutturare Palazzo Torrigiani affinché ne divenisse la sede. Il Museo, che fu il primo museo naturalistico aperto al pubblico nel mondo, fu inaugurato 22 febbraio 1775 e la direzione fu affidata al naturalista Felice Fontana che ebbe il compito di organizzare le collezioni naturalistiche e gli strumenti scientifici che fino ad allora erano conservati nella Galleria degli Uffizi e negli altri stabilimenti granducali.La visita al Museo iniziava dalla "Terra" (il prodotti minerari) e terminava al "Cielo" (l'astronomia) passando per la botanica, la zoologia, l'antropologia. Dotato di una grande biblioteca, era contemporaneamente luogo sia di ricerca sia di didattica. Nel giro di pochi anni il Museo divenne il maggior centro italiano di ricerca fisica e naturalistica e le sue collezioni ebbero un incremento tale da essere considerate tra le più importanti d'Europa.
Per ovviare a problemi di conservazione, nonché a quelli connessi al reperimento di campioni rari, furono prodotti dei modelli in cera fra i quali quelli di anatomia umana ormai famosi in tutto il mondo. Furono anche acquisite nuove collezioni scientifiche anche grazie a spedizioni in paesi esotici organizzate dal governo granducale.
La "Tribuna di Galileo", fu inaugurata nel settembre 1841 in occasione della Terza Riunione degli Scienziati Italiani dalla quale scaturì l'idea di costituire presso l'Imperial Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, l'Erbario Centrale Italiano, la prima di una serie di collezioni con carattere di centralità. La posizione geografica e la presenza nel Museo di Storia Naturale e nella Biblioteca Palatina di libri e materiali di enorme interesse scientifico e il favore del Granduca Leopoldo II per le scienze rendevano Firenze il luogo più adatto ad ospitarle.
Dopo la cacciata dei Lorena, nel 1859, il Governo provvisorio creò l'Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento che sarà propedeutico alla nascita dell'Università, nel 1924. La Sezione di Scienze Naturali trovò sede presso il Museo, ma nell'ultimo quarto del XIX secolo Palazzo Torrigiani risultò troppo angusto per ospitare al contempo le collezioni e gli insegnamenti. Ebbe così inizio il progressivo trasferimento delle diverse discipline in altre sedi. Alla fine dell'800 rimasero a Palazzo Torrigiani solo la Zoologia, le cere anatomiche e il Museo degli Strumenti antichi. Negli anni '30 del Novecento l'Università, della quale ormai tutte le collezioni del Museo facevano parte, decise di dare in deposito le collezioni mediceo-lorenesi di strumenti scientifici al Museo dell'Istituto di Storia delle Scienza dove sono tutt'oggi conservate.Oggi il Museo di Storia Naturale, pur mantenendo la sua unità amministrativa e organizzativa, si presenta diviso in sei sezioni situate in differenti luoghi della città.
Presso La Specola, sono ancora conservate le collezioni zoologiche e le cere anatomiche.
Nella seconda metà degli anni Novanta una sala del Museo fu adibita alle mostre temporanee. Questa sala ospita esposizioni che, seppur eterogenee, si ispirano o hanno come obiettivo le scienze naturali.
(Fausto Barbagli e Claudia Corti)
Associazione I profumi di Boboli